Test DNA Invecchiamento e Longevità

INVECCHIAMENTO E LONGEVITA’

Tutti noi vogliamo vivere in salute ed il più a lungo possibile. Nei paesi occidentali l’aspettativa di vita è in costante aumento, ma non sempre a questo aumento di vita si associa una buona qualità di vita. Gli stili di vita scorretti dei giorni nostri (l’eccesso di cibo, l’inattività fisica, il fumo, l’alcol, l’inquinamento e lo stress) stanno portando ad un crescente aumento delle patologie metaboliche (le così dette patologie da “pancia piena”), patologie tumorali, cardiovascolari e neurodegenerative (Alzaimer e demenza senile).

L’obiettivo quindi non è quello di aggiungere anni alla vita, ma vita agli anni: migliorare la qualità della vita e mantenerci vivi, vitali, capaci di essere autosufficienti, svolgere attività fisica, dedicarci ai nostri interessi fino alla fine dei nostri anni.

yellow blue DNA molecule on a white background

L’invecchiamento del nostro organismo è geneticamente determinato, cioè noi siamo programmati per invecchiare e morire. L’informazione genetica è contenuta nei cromosomi (piccole matasse di DNA) che si trovano nel nucleo della cellula. Nel nostro genoma (che è l’insieme di tutti i nostri geni) esistono geni così detti “della longevità” (cioè se attivati ci allungano la vita!) e geni che invece possono influenzarla negativamente. Un esempio sono i geni che codificano per le “sirtuine” che sono piccole proteine che allungano la vita cellulare, come dimostrato in alcune popolazioni di ratti.

Nei cromosomi abbiamo dei segmenti, detti telomeri, che servono a controllare che la duplicazione del materiale genetico (che si verifica ad ogni divisione cellulare) avvenga correttamente senza errori.Tali telomeri si accorciano dopo ogni divisione cellulare fino al punto in cui la cellula non potrà più dividersi e muore (ecco spiegata la programmazione genetica all’invecchiamento e morte cellulare).

Ma quali sono le cause dell’invecchiamento? Ci sono varie teorie, fra le tante la più accreditata è quella che l’invecchiamento sia dovuto ad un progressivo accumulo di ROS (radicali liberi dell’ossigeno) e tossine che causano stress ossidativo. Lo stress ossidativo è una condizione patologica causata dalla rottura dell’equilibrio fisiologico fra produzione ed eliminazione (da parte dei sistemi di difesa antiossidanti) delle specie chimiche ossidanti.

Lo stress ossidativo accellera la duplicazione cellulare (cioè la cellula si divide più in fretta per cercare di ripristinare questo equilibrio) e quindi la cellula arriverà prima al termine della sua vita. Lo stress ossidativo innesca anche un processo infiammatorio che nel tempo danneggia i tessuti, gli organi e riduce le naturali difese immunitarie dell’organismo, portandolo all’esaurimento e alla morte (fra le principali cause di morte, dopo le malattie cardiovascolari, vi sono le infezioni!!!!).

Ma lo stress ossidativo da che cosa è causato?

 Noi siamo programmati per eliminare tossine, sostanze ossidanti attraverso i sistemi antiossidanti naturalmente presenti nelle nostre cellule, ma quando questo carico tossico è eccessivo (a causa di scorretti stili di vita, inquinamento ecc.) i sistemi endogeni non sono più sufficienti a mantenerci in salute!!!

Dunque lo stress ossidativo accelera l’invecchiamento e la morte cellulare!!!!

Quindi il concetto di invecchiamento è la somma di tutte quelle modificazioni biologiche e psicologiche, non dovute a malattia, che accompagnano l’individuo nel trascorrere dei suoi anni nel cammino della vita, con conseguenti ricadute sulla sua efficienza e sulla capacità di mantenimento e di adattamento psico-fisico.

L’invecchiamento è un processo irreversibile e comporta intrinsecamente un incremento della suscettibilità verso la  malattia.

L’essere umano non può non invecchiare ma può condizionare l’invecchiamento intervenendo sui suoi meccanismi regolatori e cercando di ottenere la migliore interazione possibile tra il suo assetto genetico di base (genotipo) e il proprio stile di vita così da modificare l’espressione del fenotipo, che rappresenta il frutto dell’interazione tra genotipo da un lato e l’ambiente dall’altro.

Da queste considerazioni, pertanto, deriverebbe che l’invecchiamento debba essere inteso come una condizione multifattoriale e si può quindi distinguere tra:

  • Invecchiamento  associato alla malattia: è quello che riguarda la maggior parte delle persone una volta raggiunta l’età avanzata (da circa 70 anni in poi)
  • Invecchiamento “usuale”: è quello che si riscontra nella maggior parte degli individui in asenza di malattie;
  • Invecchiamento di successo: è quello proprio dei soggetti che, in assenza di malattia, hanno in età avanzata prestazioni fisiche e mentali non dissimili rispetto a quelle dei soggetti di età giovane/adulti (35-50 anni)

Pertanto la medicina preventiva e anti-aging è in grado di condizionare attivamente il processo di invecchiamento, attuando strategie preventive, volte ad allontanare il rischio di malattia o ad invertire il processo cronico degenerativo che porta alla malattia quali:

  1. Assumendo sostanze antiossidanti che potenzino i nostri naturali sistemi antiossidanti (alimenti, integratori, nutraceutici)
  2. Riduzione delle calorie giornaliere (ridurre del 30-40% le calorie giornaliere ci allunga la vita)
  3. Praticare quotidianamente attività fisica aerobica
  4. Meditare, praticare yoga, QiCong….
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